Piccoli consigli per educare un cane

 

E’ fondamentale, instaurare un rapporto di affetto e di fiducia, se lui si sentirà amato cercherà in tutti i modi di accontentarvi.

Cercate di capire quali sono le sue necessità, senza usare mai metodi violenti,  alimentereste la diffidenza nei confronti dell’umano e non capirebbe cosa volete da lui.

Usate un linguaggio chiaro, parole brevi, con un tono deciso, e quando risponde bene ad un comando gratificatelo con una carezza.

Se bisogna punirlo, và fatto subito dopo aver commesso il misfatto, o il cane non collegherà il vostro rimprovero con la sua azione.

Il cane ha bisogno di coerenza, se non volete che assuma dei comportamenti che vi diano fastidio vietateglieli  sempre, con costanza. Essere titubanti, o incoerenti confonderebbe solo l'animale.

Fategli capire da subito, quale è il suo posto per dormire e per mangiare. Dategli delle abitudini, sempre la stessa ora per i pasti e per le passeggiate.

Portatelo regolarmente dal veterinario.

E' fondamentale essere pazienti, mai violenti e sempre disponibili nei confronti dei nostri amici, tutto l'amore che sapremo dargli ci verrà restituito mille volte dal nostro fedele amico.

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CONSIGLI UTILI

Un animale domestico rappresenta per l’uomo una compagnia e un impegno nello stesso tempo. Esiste un universo di problematiche dal momento in cui un amico con la coda entra nella nostra vita.

Il microchip

L'iscrizione ad un Anagrafe canina si è resa necessaria ed obbligatoria, per combattere la piaga senza fine, dell'abbandono dei cani, in particolar modo nel periodo estivo, e per aiutare chi smarrisce un amico a ritrovarlo con più facilità. Le operazioni d'iscrizione devono essere fatte il prima possibile, basta recarsi alla sezione ASL veterinaria del comune di appartenenza, e il cane verrà microchippato e registrato a nome del proprietario. Lo stesso servizio è in genere disponibile presso i veterinari, che però l’effettuano dietro compenso.

Il microchip è la carta d’identità elettronica del cane, un numero di identificazione di 15 cifre.

È obbligatorio e viene impiantato sottopelle, con una siringa apposita, nel lato sinistro del collo del cane,  da un veterinario privato o da in medico della Asl.

È quasi indolore, in genere non servono anestetizzanti e tranquillanti e non ha scadenza, dura per tutta la vita del cane.

È una capsula di vetro biocompatibile contenente un chip ed una micro-bobina

Ha le dimensioni di 13millimetri di lunghezza e 2 di diametro, il numero viene letto da uno scanner attraverso onde radio.

Attraverso le banche dati delle Asl si può risalire al nome del proprietario, i dati sono comunque accessibili solo al personale autorizzato.

LA MORFOLOGIA DEL CANE

 

Ogni razza è resa unica dai particolari del suo aspetto fisico. Il naso, la testa, la coda, le zampe ecc, funzionano come una carta d’identità per ogni cane. Ogni parte del cane ha una precisa denominazione tecnica:

 

tartufo: è il naso del cane, organo fondamentale per il cane per via dell’olfatto;

 

stop:è la parte del muso che si trova fra il naso e l’inizio della fronte;

 

prognatismo: è la tipologia morfologica che si occupa delle diverse dimensioni fra le mascelle del cane;

 

garrese: è la regione del corpo che nei quadrupedi, corrisponde alle prime vertebre dorsali;

 

altezza al garrese: è la distanza fra il terreno e il garrese;

collo: a forma tronco di cono, di varie dimensioni;

 

dorso: è la linea superiore che corrisponde alle vertebre dorsali, dopo il garrese;

 

groppa: è la parte della punta dell’anca che arriva fino alla radice della coda.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

  La dentatura del cane inizialmente è composta da 32 denti, verso i quattro mesi cominciano a cambiarli e intorno ai 6 mesi la dentatura è completata. In una bocca adulta ci sono 42 denti, è ovvio che un cane di grandi dimensioni la dentatura sarà più “importante”, mentre in un cane di piccole dimensioni i denti saranno decisamente più piccoli, ma sicuramente più affilati

Le orecchie possono avere svariate forme e dimensioni, possono essere cadenti, flosce o dritte. Anche gli occhi hanno tipologie diverse che cambiano da razza a razza.

L’apparato digestivo è abbastanza corto, tipico dei carnivori, ma la lunga coabitazione con l’uomo ha reso il cane praticamente un onnivoro.

Le zampe hanno 4 dita anteriori e una posteriore non completa su quelle anteriori, ogni dito ha un cuscinetto calloso con la funzione di ammortizzatore dei movimenti.

La struttura ossea del cane comprende circa 280 ossa ( anche questo dato varia da razza a razza) e una cinquantina di vertebre. 

  

COME SI ESPRIME IL CANE?

 

Il nostro amico non ha la necessità di nascondere le sue emozioni ed interpretarlo non è difficile.

 Fisicamente

felicità: il cane salta con le orecchie dritte e la coda alzata, scodinzola e abbaia;

 

voglia di coccole: cerca in ogni modo di attirare l’attenzione del padrone dandogli piccoli colpi con il muso o tirandogli  qualche lembo di vestito;

 

gioco: cerca di coinvolgere il padrone portandogli il suo gioco preferito;

 

concentrazione: il cane assume la classica posizione da punta, orecchie dritte attento ad ogni rumore, sguardo attento e muscoli in tensione;

 

paura: il cane abbassa la testa e mette la coda fra le gambe;

 

nervosismo: lo sguardo fisso su ciò che lo disturba, denti scoperti in un ringhio leggero e sordo;

 

noia: dormicchia e sospira proprio come noi.

  

Con la voce

l’abbaio: è il principale mezzo di comunicazione per un cane. Lo utilizza in vari modi e per esprimersi in ogni stato d’animo. Per esempio quando è molto felice e scodinzolare non gli sembra sufficiente, comincia ad abbaiare; oppure se non gli si dà retta, cerca di attirare la nostra attenzione abbaiando; oppure se qualcosa lo innervosisce abbaia; etc…

 

l’ululato: è un atteggiamento legato  alla sua parte selvaggia, serve a comunicare agli altri cani la sua presenza e il suo territorio;

 

Il ringhio: è un avvisaglia che qualcosa lo irrita, un altro cane o una minaccia per lui o per la sua “famiglia” etc… A volte anche quando gioca emette un ringhio, ma in questo caso non ha nulla di minaccioso;

 

il guaito: è il sintomo di qualcosa che non và. Il cane può essere triste, in difficoltà o semplicemente non si sente bene. Se si verifica spesso conviene rivolgersi ad un veterinario, perché oltre ad un problema di salute, può essere anche qualcosa di psicologico.

 

IL COMPORTAMENTO DEL CANE

 

Molti degli atteggiamenti dei nostri amici cani, sono guidati dall’istinto. L’istinto è  un retaggio genetico, che fa assumere al cane una serie di comportamenti che lo riportano al suo stato primario di cacciatore.

Quando il cane massacra una innocente ciabatta, sta assumendo il suo ruolo di predatore, nella sua mente è la vittima catturata.

Oppure quando delimita il proprio territorio dimostra ancora un legame con i suoi atteggiamenti primordiali, e quando incontrando un altro cane ne annusa le parti intime lo fa per capire se è nel suo territorio o se è un territorio neutrale.

Il cane ha sempre in se il ricordo della vita in branco, per questo necessita di un capo-branco da seguire. È importante nel rapporto uomo-cane che il padrone sia in grado di assumere questo ruolo per farsi obbedire. Ma  fra i due non è solo un rapporto padrone-suddito, il cane si affeziona veramente al suo compagno uomo e se il suo affetto è ricambiato il loro legame diventa veramente forte.

Non bisogna mai dimenticare che il cane rispetta profondamente  il suo “compagno” e che ha diritto allo stesso rispetto.

 

 I CINQUE SENSI NEL CANE

 

L’UDITO: fondamentalmente la struttura dell’orecchio del cane è uguale a quella umana, vi sono però alcune fondamentali differenze.

Infatti il cane riesce a percepire una gamma più vasta di suoni, in particolar modo è capace di sentire frequenze che si avvicinano agli ultrasuoni anche con vibrazioni fino a 100.000.

 

L’OLFATTO: al cane sta l’olfatto come a noi sta la vista. La sua grande capacità olfattiva gli è permessa dalla struttura propria del naso, che presenta una enorme quantità di ricettori, le cellule olfattive infatti possono andare da 100.000 fino a 200.000 (gli esseri umani ne hanno solo 5000). Inoltre l’olfatto nel cane è legato alla memoria, un oggetto o una persona per  il cane si associa ad una “forma” odorosa e non ad una forma visiva.

E questa enorme capacità di ricordarsi le cose, le persone ed i luoghi gli dà, quasi sempre, un enorme senso dell’orientamento.

 

IL TATTO: come tutti gli animali, il cane ha una sensibilità epidermica molto particolare. È estremamente recettivo nei confronti delle nostre carezze, ma contemporaneamente a una forte sopportazione al dolore. Quante volte ci accorgiamo di una ferita sul cane solo perché vediamo del sangue, mentre il nostro amico continua a comportarsi normalmente? Anche i baffi gli sono utili per la percezione del mondo esterno.

 

LA VISTA: il cane è fondamentalmente miope anche se nei confronti dell’uomo ha migliori capacità visive di notte. A seconda della tipologia del cane  la posizione degli occhi varia. Tipo nei cani da caccia dove la visuale deve essere più ampia gli occhi si trovano ai lati della testa, mentre nei cani dove necessita

 una vista più precisa gli occhi si trovano frontalmente.

 

IL GUSTO: nel cane il gusto è poco sviluppato. Ci sono  nel suo palato poche papille gustative, per lui il cibo è buono, cattivo o neutro. Per riconoscere il cibo però, gli viene in aiuto l’olfatto.

 

PERCHE’ IL GATTO FA’ LE FUSA?

L’abitudine di fare le fusa comincia da appena nati, durante il periodo dell’allattamento. I mici segnalano alla mamma che va tutto bene e che il latte è disponibile. La mamma gatta a sua volta risponde facendo le fusa per dire che  possono continuare a mangiare.

È probabile che il fenomeno di fare le fusa d’adulti sia una reminescenza del rapporto del cucciolo con la mamma. Cosi il gatto fa le fusa al suo compagno uomo per esprimere la sua gratitudine,la sua amicizia o il suo bisogno di coccole.

Il gatto è l’unico felino in grado di emettere questo dolcissimo suono, che tra l’altro  ha doti di antistress anche per noi umani.

 

IL GATTO E' INTELLIGENTE?

 

La sua intelligenza è fuori discussione. Prova ne sono la sua prudenza, la sua curiosità, la sua  volontà ed il suo carattere così indipendente.

Il gatto ricorda e apprende ciò che gli è utile e non ciò che farebbe comodo a noi. Di non graffiare le poltrone, di non dormire sui nostri vestiti non gli è ne importa nulla, per questo continua a fare di testa sua.

Ma ricorda perfettamente il suo territorio, i pericoli che lo circondano, i luoghi conosciuti,  le persone che li trattano bene e quelle che li maltrattano.

Apprendono tutti i comportamenti a loro utili, dalla caccia, che non è come si crede qualcosa d’innato, all’usare la lettiera, allo stare seduti, a giocare, ad aprire le porte…

Se volete insegnare qualcosa al vostro gatto è del tutto inutile fare la voce grossa, lo spaventerebbe soltanto. Meglio lodarlo sempre!

 

I GATTI COMUNICANO?

 

I gatti hanno un ampio vocabolario di suoni per comunicare. Il loro linguaggio và dalle fusa al miagolio, al grido, al soffio, al gemito di dolore, al tipico “miao”.

Ogni suono ha un su significato e và interpretato.

Le fusa indicano uno stato di soddisfazione e sottomissione;

il miagolio è spesso legato ad una situazione di tristezza, abbandono, insoddisfazione o necessità;

un grido acuto e sintomo di dolore o di pericolo o è un segnale per la fine dell’accoppiamento; infine

il caratteristico suono del gatto in amore, conosciuto da tutti, è un grido  lanciato non come una richiesta d’amore, ma come dichiarazione di guerra verso i rivali.

I gatti comunicano anche in altre maniere, usano la mimica facciale, le zampe, la coda e tutto il resto del corpo.

 Si strofinano il naso e si annusano a vicenda in segno di amicizia.

Tirano indietro le orecchie e tendono i baffi se sono arrabbiati; oppure

li appiattiscono se sono spaventati.

La coda si solleva per salutare gli amici, e viene fatta oscillare per segnalare un stato di eccitazione.

Strusciarsi sulle gambe del padrone è una forma di saluto e contemporaneamente, un modo per marcarlo come una proprietà.

Se è spaventato rizza tutto il pelo, se invece  il suo è un atteggiamento di minaccia rizza solo la parte che copre la spina dorsale.

Se lo si osserva attentamente si scopre un modo affascinante di piccoli gesti che ci danno  la possibilità di capirli al meglio.

 

E' ARRIVATO UN CUCCIOLO NELLA NOSTRA CASA

 

Il trauma maggiore, anche se possiamo aver difficoltà a capirlo, lo subisce il cucciolo, all’arrivo nella nuova casa. Perderà in un attimo la sua famiglia, fratellini e mamma, e la “casa” dove è cresciuto fin’ora. Cerchiamo di capire le sue paure e di essere estremamente pazienti, con tutte le problematiche che ci troveremo ad affrontare.

Prima cosa portiamolo dal veterinario, facciamoci dare i giusti consigli su come alimentarlo, su come lavarlo etc…

Altra cosa importante da capire è che il cucciolo sporcherà in casa e non sarà in grado di controllarsi e di trattenersi per lunghi periodi. Cercate comunque di lodarlo quando sporca fuori, premiatelo con carezze e bocconcini, e sgridatelo quando gli scappa in casa solo se lo beccate sul fatto. Dopo anche pochi minuti non riuscirebbe a collegare la vostra “sgridata” con il suo gesto.

Il cucciolo tenderà a sporcare sempre nel medesimo luogo, soprattutto dopo mangiato, quindi è buona abitudine portarlo a passeggio subito dopo la pappa.

Come il bimbo infila tutto in bocca, cosi il cucciolo fa conoscenza con le cose che lo circondano rosicchiando tutto quello che ha a portata di muso. È buona norma dargli degli oggetti specifici da rosicchiare, in commercio ce ne sono molti, per limitare i danni che il nostro piccolo amico potrebbe fare in casa. È, tra l’altro, fondamentale eliminare tutti gli oggetti pericolosi a cui lui può arrivare, proteggere le prese della corrente poste più in basso, togliere quegli oggetti a noi cari, che non vogliamo fargli distruggere, tipo un bel paio di scarpe nuove. Qualche danno comunque è inevitabile, bisogna sempre tenerne conto quando si prende un cucciolo.

Non usate mai le maniere forti per punire il vostro cane, un tono deciso ed autorevole è più che sufficiente.

 Teniamo sempre presente che un giovane cane vuole giocare e correre, ed è spesso impossibile contenere la sua vitalità, è più facile per noi unirci al suo gioco piuttosto che tentare di limitarlo. Giocare con il nostro amico è fondamentale ed importantissimo per creare la giusta affinità tra noi e lui.

 

Malattie frequenti

 

 Malattie

 Incubazione

 Sintomi

Conseguenze

Rimedi

Cimurro

3-7 giorni

Febbre, mancanza di appetito, vomito, diarrea, tosse, lacrimazione, pustoli, convulsioni

Probabile morte o fenomeni neurologici permanenti

Prevenzione e vaccinazione

Gastroenterite 

1 giorno

Depressione, anoressia, vomito, febbre, diarrea emorragica

Rapido dimagrimento rifiuta di cibo e acqua

Prevenzione e vaccinazione

 Leptospirosi

(variabile)

Febbre, malessere generale, tonsillite, vomito, piccole macchie rosse sulle mucose

Insufficienza renale

Prevenzione e vaccinazione

 Malattia di Rubarth

 2-3 giorni

Vomito, diarrea, dopo 10-15 giorni la cornea si colora di blu

Lesioni epatiche, nella forma iper-acuta morte

Prevenzione e vaccinazione

Parassiti, acari e insetti

 

 

 SINTOMI

 DOVE

 DESCRIZIONI

 RIMEDI

 ASCARIDI

 COLICHE VOMITO DIARREA

VIVONO NELL’ INTESTINO

 VERMI BIANCASTRI A FORMA DI SPAGHETTI ROTONDI DI 5-10 CM PRESENTI NELLE FECI

 SVERMINARE

 PULCI

NERVOSISMO SI MORDE E SI GRATTA

 VIVONO SULL’ ANIMALE

PICCOLI INSETTI LA PRESENZA è VISIBILE DAGLI ESCREMENTI SIMILI A GRANELLI DI SABBIA

 BAGNI, SHAMPOO, SPRAY, GOCCE ETC…

ROGNA DELL’ORECCHIO

PRURITO CON ARROSSAMENTO E FORMAZIONE DI CERUME NERASTRO 

COLPISCE L’INTERNO E IL PADIGLIONE AURICOLARE ESTERNO

 

CURATO CON ANTIPARASSITARI NEL CANALE AURICOLARE

SCABBIA

 FORTE PRURITO 

 

 CROSTE COSPARSE SU TUTTO IL CORPO

 CURATA ABBASTANZA SEMPLICEMENTE 

TENIE

APPETITO SMISURATO E DIMAGRIMENTO OPPURE  DISAPPETENZA NAUSEA, DOLORI ADDOMINALI

VIVONO NELLA SUPERFICIE DELL’ INTESTINO

VERMI  ROSASTRI, PIATTI LUNGHI ANCHE DUE METRI

SVERMINANTE PER BOCCA O PER INIEZIONE

ZECCHE

 SPOSSATEZZA, FEBBRE, URINE SCURE

TESTA, COLLO E SPAZI INTERDIGITALI

 

PARASSITI DI 2-10 MILLIMETRI DI COLORE ROSSO, MARRONE O GRIGIASTRI

 

PRIMA DI STACCARE UNA ZECCA BISOGNA ANESTETIZZARLA CON UN Po’ DI ALCOOL, USARE UNA PINZETTA X STACCARLA GIRANDO IN SENSO ANTIORARIO. DOPO STACCATA BRUCIARLA

Prendere un secondo cane?

 È consigliabile prendere un secondo cane quando il primo viene lasciato per molte ore da solo, due o più cani oltre a farsi compagnia, eviteranno tutti quei comportamenti legati allo stress  da mancanza di stimoli, depressione, aggressività, timidezza, distruttività, etc…

 Se il vostro cane è molto socievole e giocherellone, il nuovo arrivato dovrebbe essere ben accetto. Se invece il vostro cane passa la maggior parte del suo tempo con voi e vi è morbosamente attaccato, è meglio pensarci a lungo prima di prenderne un altro, la gelosia che ne scaturirebbe, potrebbe destabilizzare il vostro cane e non portargli alcun beneficio, anzi potrebbe piuttosto nuocergli.

Se avete un maschio dal comportamento dominante, è meglio che la scelta ricada su di una femmina. Le posizioni gerarchiche nel loro mondo sono importantissime e non vanno mai sottovalutate.

Se invece il vostro cane è socievole, ma comunque capo del branco, sono necessari alcuni accorgimenti. Se i ruoli si  stabiliranno in maniera naturale, il rapporto proseguirà pacificamente. Se invece ciò non accadesse il vostro comportamento è fondamentale. Fate attenzione a quale dei vostri cani mangia per primo, quale passa per primo, quale urina per ultimo sulle pipì degli altri, quale si pone davanti all' altro  per bloccarne il passaggio . Cercate  di rispettare la loro gerarchia con attenzione, date da mangiare per primo al leader, coccolatelo per primo etc…

L’introduzione di un nuovo cane, cucciolo o adulto, deve essere fatta in maniera naturale, senza creare gelosie e stress nel cane che già vive con voi. Cercate di coccolarlo di più senza sgridarlo se si comporta in maniera “maleducata” nei confronti del nuovo arrivato, cercate di rimanere tranquilli e di trasmettere serenità, il nervosismo viene percepito dall’animale e creerebbe problemi nel nuovo rapporto. In caso di scontri , ricordatevi che nella maggior parte dei casi è tutta scena , una lotta ritualizzata per stabilire chi comanda.

Per il primo incontro scegliete un territorio neutrale, fuori  casa, fateli giocare in un parco e portateli insieme a casa continuando con il senso del gioco, per il  resto tanta pazienza e buona volontà

Come si puo' capire l'eta' del cane

 

Fino a 2 settimane

 

 

Gli occhi e le orecchie sono ancora chiuse

 

A 6 settimane

 

 

Dentatura anteriore, da latte completa

 

2/3 mesi

 

I denti da latte cominciano a cadere e il colore degli occhi diventa definitivo

 

3/5 mesi

 

 

Cambiano gli incisivi

5/6 mesi

 

 

Cambiano i canini

7 mesi

 

 

La dentatura è completa

9/12 mesi

 

 

Nel maschio gli organi genitali esterni raggiungono la grandezza definitiva

 

2 anni

 

 

Iniziano a consumarsi gli incisivi inferiori

 

3 anni

 

 

Comincia il deposito di tartaro sui denti

 

7/8 anni

 

 

Puo’ comparire un piccolo orlo periferico chiaro intorno all’occhio (inizio dell’anzianità)

 

10 anni

 

Il tartaro puo assumere l’aspetto di voluminose masse marrone che ricoprono il dente

 

 

La sterilizzazione

 Non c’è una casa per tutti i cuccioli e la loro sorte rischia di essere molto triste. In un canile se sono fortunati, la strada, la fame, le malattie, i maltrattamenti nella maggior parte dei casi.

La prevenzione attraverso la sterilizzazione è l’unica soluzione. L’intervento non presenta rischi, se non quelli minimi legati all’anestesia, e il recupero post-operatorio è rapido, soprattutto negli animali molto giovani.

La diceria che consiglia di far fare almeno una cucciolata al proprio animale non ha alcun fondamento, anzi in genere si preferisce fare l’operazione prima del primo calore.

Inoltre le femmine sterilizzate non cambiano carattere, continuano a comportarsi come sempre.

Prendere un cane anziano?

 

Avete mai pensato di adottare un cane adulto? Magari anziano?

Sarebbe un gesto di enorme generosità prendere con voi un animale negli ultimi anni della sua vita, toglierlo dalla strada o da un canile per farlo vivere serenamente fino alla fine. Sono loro che soffrono più il freddo e la fame, meno coccolati perché fanno meno tenerezza di un cucciolo, hanno più difficoltà a procurarsi il cibo e a resistere alle intemperie. Inoltre prendere un cane già adulto ha dei vantaggi, se ne conosce già la fisicità e il carattere. Un cane adulto, quando viene scelto è consapevole che gli state cambiando la vita e sarà estremamente riconoscente nei vostri confronti.

Il cane di quanto spazio ha bisogno?

 

Il primo problema che si pone chi vorrebbe prendere un cane è in genere quello dello spazio, un appartamento sembra ai più inadatto ad ospitare un fedele amico, ma in verità non è così.

Il cane ha la necessità di condividere i vostri spazi e di stare vicino al proprietario per sentirne la presenza. Ha sì, bisogno di passeggiare e di correre in un prato, ma un paio di uscite al giorno di solito sono sufficienti. Quindi un monolocale o una villa per lui non fa differenza, l’importante è che si senta parte della famiglia che per lui è il suo branco.

Perchè avere un cane Il comportamento del cane
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Il cane di quanto spazio ha bisogno Il gatto è intelligente?
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La sterilizzazione  
L'età di un cane  
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La morfologia del cane  
I cinque sensi del cane  

Perche' avere un cane?

Se avete problemi di depressione, o vi sentite soli, prendere un animale con voi è la soluzione migliore. La sua presenza mette allegria ed aiuta la socializzazione.

La sua presenza aiuta i bambini, perché ha un effetto educativo, aiuta il percorso di crescita e lo rende responsabile, aiuta a trovare un equilibrio, e ci costringe a trovare più tempo per lui e per noi stessi.

Un altro importante beneficio è lo stimolo ad abbandonare la “poltrona”. Ci costringe ad uscire per delle passeggiate salutari per entrambi.

Il cane è sinonimo di protezione, guardia e difesa.

La sua presenza da sicurezza, soprattutto per chi vive da solo.

Inoltre il cane risveglia la nostra sensibilità e stimola la voglia di ridere e giocare. Ci dona la sua fedeltà, la sua gioia e la sua totale dedizione, in maniera incondizionata.

Sta a noi meritarci così tanto amore, cercando di ricambiare al meglio il suo affetto.